amelia Romeo


Vai ai contenuti

Recensioni e Critiche

Amelia ROMEO, pittrice, nata a Reggio di Calabria, ha compiuto studi classici, fino alla laurea. Autodidatta nel mondo dell'arte pittorica , segue, perciò, con costanza un suo stile che ostinatamente non si coniuga con gli stili correnti. Ha esposto in molte ed importanti gallerie con personali e collettive, ottenendo vari riconoscimenti.
Di lei è stato detto :
"Parlare di Amelia Romeo è particolarmente complesso dato il profondo significato concettuale e filosofico che l'artista enuncia con le sue opere di curata e raffinata esecuzione. Sono opere di profonda meditazione che l'artista realizza con intenso e prolungato impegno" ( Valerio Utri - BO).
L'Artista ha dimostrato Impegno anche nell'arte sacra , tanto che Valerio P. Cremolini (SP) ha detto:" E' di forte attualità il dibattito sul ruolo dell'arte sacra contemporanea ritenuta difficilmente coniugabile con l'espressività di questo secolo. Ebbene, senza presunzione, Romeo ha dimostrato che, nel pur complesso universo artistico del nostro tempo, c'è ancora posto per affermare la dignità dell'arte sacra.
"Dando sostanza visiva a concetti universali radicati nell'interiorità umana, A. Romeo crea un mondo immaginifico che si potrebbe definire di surrealismo mistico, dove il patrimonio espressivo comunica sì per mezzo di immagini che sorgono dall'intimo più primordiale del nostro animo (come nel Surrealismo) ma il loro contenuto, grazie alla sua contemplazione mistica, si scopre essere formato dalle stesse idee e dallo stesso spirito che regolano l'Armonia del Cosmo" (Alfonso Confalone, FI)
"Nelle sue opere sono molto evidenti i segni della speranza: è trascendente la fragilità che si sublima nella religiosità resa percettibile. Gli stemperati tonI cromatici, nel suscitare afflati e sensazioni, consentono di poter recepire l'atmosfera, i concetti, l'astrazione della realtà in cui si libra la creatività in un rapporto surreale con scansioni metafisiche…" (Vito Cracas- BA).
Identità smisurate quelle di Amelia Romeo, in cui possibilità illimitate di ricerca pongono un'androginia che si muove in una spazialità, in cui conscio ed incoscio idealmente collegano il corpo e l'anima, il definito e l'indefinito. Un piano d'immagine che accoglie opacità di figurazioni, suggestione di illusioni visive che sembrano dati riconoscibili in un'atmosfera, limite oggettivo da cui si dipanano umane incognite. Raffronti stereotipati in cui non vi è vita come esperienza del reale, ma come viaggio nel profondo immaginato volto a cogliere il mistero delle radici dell'essere (Giuseppe Livoti - RC).
L'immaginazione che è, spesso, parte importante dell'opera pittorica, nelle tele di Amelia Romeo riveste un ruolo portante. Infatti, sebbene essa determina soluzioni figurative, queste attengono ad un'area fortemente immaginativa Anche la tecnica pittorica si uniforma alla tematica scelta dall'Autrice, che usa colori tenui e trasparenze in armonia con forme evanescenti che sembrano volere incarnare l'umana necessità di eterno. (Maria Antonietta Mamone - RC)
"Ella non ritrae dal vero… rifugge dalle sembianze note, e le traduce in una forma di immagine surreale, fantastica e sognatrice, fascinosa ed incantatrice" (Pina Provazza Porchi RC). "E' pittura che esprime sensazioni affidate al colore. Dai neri al rosso acceso, al verde agli azzurri, qualche tenue grigio, sono riverberi coi quali la pittrice per simboli comunica il proprio pensiero. Ogni sua tela è la sintesi di un particolare momento, svolta, analizzata nei suoi risvolti emotivi" (Pina Provazza Porchi RC, Nicola Villari RC).
Nel cospicuo panorama artistico dell'attuale modernità, Amelia Romeo, pittrice reggina d'ampio spessore operativo occupa un ruolo di notevole rilievo, distinguendosi appieno per l'originalità creativa e la vastità di tematiche attuative che ne fanno una delle più valide interpreti della pittura del nostro tempo. I suoi percorsi si snodano attraverso un'area coloristicamente raffinata, tutta protesa all'espressività di spazi immaginativi improntati ad una calda solarità, che si esprime attraverso la narrazione pittorica del "vero", ricercato in maniera sublime nell'immensità del mondo dello spirito
…E' la vita che palpita nel sovrumano, mantenendo in parte l'idealità terrena in una spazialità che sublima l'armonico movimento dei corpi in quella luce magniloquente che pare esprimere a chiare note la grandiosità dell'Eterno. Il senso cromatico vivamente conclamato dà luogo a sfumature inimitabili di colore, in cui la luce trova il ruolo primordiale dell'immensità. E come se l'essere umano, traslatosi nell'univocità del divino, volesse ricercarne l'essenza. Le meravigliose creature viventi dell'idealistico sovramondo vivono la loro espressiva umanità tracciandone un lirico messaggio di pace…Ottime, altresì, le tecniche e le abilità altamente proluse nella realizzazione di gradevoli trasparenze, di impalpabili nebulosità che conferiscono ai quadri l'eloquente trascendenza intuibile. Sfumature pregevoli contornano soggetti e cose rimandando ad un'arte originalissima nella sua pertinente creatività. (Rossana Rossomando - RC).
"…con le sue donne mutanti reinvesta il colore e la fabula, il sogno e l'universo interiore, dosando spazi monocromatici in estensioni…impossibili." (Domenico Cacciola RC).
La sua pittura conferma la testimonianza dell'oltre cielo, ricercato sulle spiagge dell'interiorità tra simbolismo e sogno onirico, raccontandoci metafore della surrealità, di un repertorio di aggregati e di archetipi del pensiero" (Alfredo Pasolino, Anna Grossi, Fulvio Giovannelli, Nicola Di Filippo)
"Per la sua estrema definizione di meccanismo segnino dell'estasi mutante,e con una fedeltà ad un nitore visionario francamente impressionanti, A. Romeo segue tecnicamente la ricerca operativa a colpo d'occhio, dell'immagine, per filo e per segno delle sue donne con un "certo divertissement" affabulante; dove sogno, vibrazioni del colore, spazialismo e mondi dell'interiorità portano discretamente alla surrealità, emulsina, più nitida, raggiunta "con mezzi propri".
Compresa l'anatomia mitologica,dosando i colori in una spazialità di accertata esprit d'image, che non ci vietano di pensare, nel movimento flessuoso dei corpi, ad un Ravani novello continuatore. Più pacata e formale dei pensieri di un Debuffet, la Romeo sa costruire " a mano" immagini perfette rivolte all'attenzione dell'iconografia, ma anche per confermare le testimonianze dell'oltrecielo in una sorta di sortilegio atemporale, con le fasi di successione che la critica chiama "processo evolutivo" del suo fare Arte". (Alfredo Pasolino)
Le opere di Amelia Romeo ci portano in una curiosa "suggestione e intonazione poetica, fatta di fondali ancestrali, dove meteore e raggi lucenti ci propongono un viaggio nello spazio, la' dove il tempo è fermo, mentre i soggetti spesso "figure umane" si muovono nell'aria con armoniche movenze, rilassanti che portano l'osservatore all'evasione terrena. Una pittura quella della maestra d'arte Amelia Romeo che dimostra la sua assoluta esigenza di libertà, di spazio, di fantasia. Le sue opere,sono una raccolta di emozioni messe nel quadro per comunicare "vivo-penso-creo".Ottimo lo stile ottenuto, personale soprattutto nelle scelte cromatiche, che sono, la parte decisionale dei suoi lavori".(Carla Marino- IM)
Testo critico pubblicato sul libro "La Mer" - Francia- : "Cette ouvre d'inspirazion mystique traduit la profondeur de la pensée d'Amelia Romeo mais aussi la dimension d'un immaginaire fécond qui lui permet d'exprimer la quéte interioeure qu' elle poursuit a travers son art. La mer, source e pérennité de toute vie, offre a l'artiste un theme d'ispiration infinie e de conteplation réflechie de la vie".

Scrive Carlo Franza : "La pittura di Amelia Romeo fa vivere una sorta di età dell'incanto, e ogni opera è compiuta e autonoma di per sé, ove il disegno è sempre una radiografia attraverso cui è possibile contemplare l'origine e il processo creativo di un'opera, il suo autentico svelarsi. Le radici di questa ispirazione artistica lasciano leggere la nobile immaginazione di Aubrey Beardsley che trasuda innervando nel disegno compositivo una forma di espressione più intima, più spirituale. I piani della visione si allargano, in una sorta di scenario neometafisico quasi a rendere visibile l'invisibile, oltrepassando la creazione di una finzione scenica necessariamente artificiale. Le vibrazioni e le emozioni catturano l'eterno presente, e la stessa luce non è mai impersonale e fredda ma gioca un caricamento di sensi con una scelta iconografica straniante e surreale. E' un viaggio senza fine in queste "atmosfere" le cui tinte inzuppate in innesti caldi e dorati si argomentano fra il plastico stupore e un sentiero di scelte simboliche, e se i fili legano cose, fatti, storie e sollecitazioni, l'immaginario rimane favoloso e meglio indagato. L'innocenza di questa pittura si esibisce in un crescendo di capitoli e temi che Amelia Romeo senza preamboli ci racconta a colori, sogni vivi nello scintillio del loro avorio, stagioni di vita attraversate dal vento della creazione. 09 ottobre 2008 - Milano-

Scrive Vito Cracas :"L'incontenibile ansia di partecipare le ambasce ed i suggestivi aneliti la inducono a ricercare, con delle appropriate tecniche, quelle modalità idonee a far recepire i patemi della quotidianità ed i drammi delle violente intimità in un ordinato caleidoscopio cromatico di incomparabile bellezza".
02 ottobre 2008- Roma

C.D.L'E. : "l'arte della figura che si dissolve nell'universo - pur essendo come figura uno stereotipo universale -, è di pertinenza artistica solo di Genoveffa Grazia Amelia Romeo".

Scrive Giuseppe De Rosa critico e consulente artistico per conto di collezionisti e operatori del settore il 15 ottobre 2010 9.04 da "Il Collezionista".
"ho avuto modo di guardare con attenzione il suo sito e le opere che vi sono esposte. A mio giudizio si tratta di dipinti originali nel loro genere (surrealismo), sebbene si riscontrino alcuni margini di ulteriore miglioramento nella definizione delle figure. Appropriata e personale la selezione cromatica."

INDIRIZZO: Via Cartisano, 37-
LOC. PELLARO- REGGIO CALABRIA.Tel. 0965-350303-
Indirizzo e-mail: amelia.romeo@Virgilio.it
Di lei hanno scritto: Valerio Utri BO- Valerio P. Cremolini SP -Vito Cracas- BA -Alfonso Confalone FI - Giuseppe Livoti RC- Pina Porchi RC- Maria Antonietta Mamone RC-- Rossana Rossomando RC- Domenico Cacciola RC- Alfredo Pasolino BG - Anna Grossi, -Fulvio Giovannelli, - Nicola Di Filippo SA- Carla Marino- IM-
Recenzioni sono state pubblicate su : "Il secolo XIX"- "La Nazione", "Il Quotidiano", "Il Domani di Calabria", "La Gazzetta di Parma", di Ferrara, "Mezzoeuro", "Senza Titolo"...



Torna ai contenuti | Torna al menu