amelia Romeo


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Curriculum Personale

Curriculum vitae- Biografia


Nome: Amelia Romeo,nata a Reggio di Calabria ed ivi residente in loc. Pellaro Via Cartisano, 37.
Tel.: 0965/350303
E-Mail: amelia.romeo@virgilio.it - ameliaromeo@alice.it
Lavora presso l'ufficio: Agenzia del Territorio Ufficio Provinciale di Reggio Calabria.
Titolo di studio: laurea in Lettere Classiche,

Nel campo dell'arte pittorica, Amelia Romeo (nome per esteso: Genoveffa Grazia Amelia Romeo) è autodidatta e, persegue, perciò e forse proprio per questo, con costanza un suo stile che volutamente non si coniuga con alcuno degli stili correnti. Nel tempo ha esposto in molte ed importanti gallerie con personali e collettive, ottenendo vari riconoscimenti (vedi esposizioni e premi). Per questa ragione ha pubblicato un manifesto artistico denominato "METAINTERALUX"

IL MANIFESTO è venuto alla luce il 15 settembre 2007, ed il 27 marzo 2008 al n. 048291 è stato registrato presso il Ministero dei Beni e le Attività Culturali. Servizio per il Diritto d'Autore.
Il manifesto, sinteticamente, - per un quadro esaustivo si veda in calce - si propone di sovvertire i canoni classici della rifrazione della luce e conseguentemente della prospettiva che da essa discende.
I soggetti rappresentati, di qualsiasi tipo, vivono in una dimensione di piena luce, che invadendoli da ogni parte, li smaterializza, senza fare loro, tuttavia, perdere le caratteristiche fondanti

ESPERIENZE PROFESSIONALI (OLTRE L'ATTIVITA' NEL CAMPO DELL'ARTE PITTORICA).
- Ha lavorato come corrispondente locale e collaboratore per il "Il Secolo XIX nella provincia di La Spezia dal 1979.
Dal 4-11-1983 è iscritta all'albo nazionale dei giornalisti, elenco pubblicisti, numero Tessera: 48879.
- In seguito all'assunzione in servizio presso l'ex. Ufficio Imposte Dirette di Sarzana (SP), ha svolto attività di collaborazioni a quotidiani e periodici.
- Ha collaborato - nella regione Liguria - con"Il Secolo XIX" in modo coordinato e continuato dal 1979 fino al 1999. Tra gli innumerevoli articoli, notizie, interviste, servizi e inchieste su temi di carattere socio-politico-economico, evidenzia in particolar modo:
"Inchiesta sull'occupazione femminile nella provincia di La Spezia" realizzata nel maggio dell'82; "La donna, perno del terziario, nell'industria resta emarginata", "Il part-time diventa legge", "Il potere non è cosa da donne", "L'Udi cambia pelle", "Un viaggio nell'associazionismo femminile", "Nel Pci la donna conta", "Non rende più fare la stampella alla DC", "Acque mosse nel sindacato", "Alti e bassi nelle file dei movimenti femminili", ecc. - Tra le inchieste sui servizi socio-sanitari evidenzia: "Pochi gli operatori consultori in crisi", "I consultori hanno bisogno di pubblicità", "Consultori, una spirale burocratica". Tra le inchieste su scuola-religione evidenzia: Gli studenti chiedono: "Padre, ci spieghi meglio", "In classe con il prete si parla della vita". Tra le inchieste sulla formazione professionale evidenzia: "Caccia alla qualifica". Tra le inchieste sui Giovani e la politica evidenzia: "Allora ci vai a votare?", "Con l'orecchio più teso", "Partiti, un male necessario", ecc.
- Ha collaborato con riviste provinciali quali: "La Spezia oggi", periodico della Camera di Commercio di La Spezia, su cui ha pubblicato articoli di storia sulla città, ecc.
- Ha collaborato con riviste nazionali specialistiche, quali: "Il Parlamento", rivista di vita politica e parlamentare, pubblicando articoli sulla storia dei partiti politici. Si evidenzia in particolare "Il ruolo dei partiti: aspetti costituzionali e storici" pubblicato sul numero 3-4-Marzo-Aprile 1985.
- Ha collaborato, fin dal 1982 ininterrottamente fino al 1999, presso l'Istituto di Storia, della Facoltà di Scienze politiche, Università degli Studi di Genova, con la cattedra di Storia Istituzioni politiche, in qualità di cultore della materia, partecipando come membro supplente alle commissioni di esami di Storia delle Istituzioni politiche ed, all'occorrenza, agli esami di Storia della Pubblica amministrazione.
- Dal 2000 - nella regione Calabria - ha collaborato con il quotidiano "lI Domani", e con il mensile "Paese Possibile", ed attualmente, a titolo gratuito, collabora con il settimanale regionale "Mezzo Euro"scrivendo articoli, interviste e resoconti prevalentemente di carattere socio-culturale e, parimenti, con riviste on line, come www.2duerighe.com, ecc.
- Dal 2006 è addetto alle pubbliche relazioni dell'Associazione culturale "il Torrione della Battagliola"di Reggio Calabria
- Ha partecipato, nel 2004, al XXIV Congresso della Federazione Nazionale Stampa Italiana, quale delegata per la Calabria, ed è stata eletta Consigliere Nazionale, carica che ricopre attualmente, essendo stata riconfermata nel congresso nazionale del 2007, tenutosi a Castellaneta Marina.
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PUBBLICAZIONI:
- Ha pubblicato la monografia: "La stagione costituente in Italia (1943-47)", 1992, Milano, Franco Angeli, collana: "La società moderna e contemporanea". Il testo è stato usato, per alcuni anni, come libro di testo dall'università di Scienze Politiche, università degli Studi di Genova; in seguito sono state fatte parecchie recensioni, ed è stato acquisito dalla Biblioteca Centrale Giuridica, dall'Istituto Centrale per il Catalogo unico delle Biblioteche italiane, dall'Associazione per le ricerche di Storia Politica, dalla Camera dei Deputati, Bibliografia del Parlamento Repubblicano, dalle biblioteche storico - giuridiche delle maggiori università italiane, quali Milano, Roma "La Sapienza", Torino, Venezia, Firenze, Bologna, Pavia, Modena, Napoli, Bari, Cagliari, Trieste, Ravenna, San Marino, dal sistema bibliotecario Parmense, di Pesaro e di Urbino, di Perugia, di Modena, di Roma, di Palermo, e da qualche biblioteca regionale, quali il Consiglio regionale della Toscana, ecc.; è stato acquisito anche da due università degli Stati Uniti d'America, quali Stanford e Yale, inoltre da Open Library beta, da BookFinder.com, da Deastore.com, da WorldCat, da Amazon, co.uk, come ancora, oggi, si può constatare sul motore di ricerca Google alla voce: Genoveffa Amelia Romeo, o Amelia Romeo.
- Ha pubblicato, come coautore, in occasione dell'Anniversario dell'istituzione della Camera di Commercio di Reggio Calabria, la monografia: "La Camera di commercio con le imprese nell'economia e nella Società. Centoquarantat'anni di Storia, una Storia d'Imprese", 2002, Reggio di Calabria.

MANIFESTO

IL MANIFESTO, AI SENSI DELLA LEGGE 22 APRILE 1941 .633 ED ART 31, È STATO REGISTRATO PRESSO IL MINISTERO PER I BENI E LE ATTIVITÀ CULTURALI, IL 27 MARZO 2008 AL N. A 048291, SERVIZIO PER IL DIRITTO D'AUTORE

GENERE ARTISTICO PITTORICO METAFISICOSPIRITUALE.

(OVVERO) "METAINTERALUX"

" Il progetto comprende il bisogno di rivedere (o sovvertire) i canoni di visione pittorica tradizionale, impostando, quindi, dei criteri diversi che partendo da una base surrealmetafisicha ne sublima i contenuti, inserendoli in una dimensione "translux" di visione spirituale. E' la luce e la sua capacità di creare e disgregare che determina la visione.
" Si tratta di una dimensione nella quale, - mentre vengono visualizzati i percorsi e, quindi, le vette e le cadute, l'avvicendarsi delle sensazioni, il limite del momento ed ogni volta il suo superamento, - si racconta, si descrive e si visualizza la voce dell'anima.
" Un modo di esprimersi, dipingendo, che esce fuori e si allontana dai luoghi comuni, che vedono l'artista come il maledetto ed il perdente, e punta, invece, a definire la sua figura in un modo diverso e nuovo. L'artista è l'uomo che si ricrea ad ogni caduta ed è capace di definirsi ogni volta in modo nuovo, perché la creazione non ha schemi, non ha canoni, non vive di sovrastrutture, meno che mai di pregiudizi. Tutto questo è, se mai, configurabile con la dimensione della staticità che porta, e che è uguale, alla morte, dimensione che nulla ha a che fare con la creazione che è perpetuo movimento, e che discende dalla vita.
" La vita da intendersi nella sua accezione più alta, come la vita senza fine e senza confini, e, che, quindi, non si ferma all'espressione-visione e proiezione meramente materiale, che non si autolimita, considerando inesistente tutto ciò che i sensi non riescono a percepire, ma che va oltre, immaginando un altrove, e, perciò, un'espressione artistica che denuncia della realtà la sua più completa essenza.
" Si configura così un'arte come estrinsecazione dell'essenza più pura dell'essere, e come conseguenza non può che ridefinire i canoni, pur lasciandone aperti i confini, perché solo così l'arte può ritornare ad essere sempre viva.
" Di fatti, la capacità di creare non muore mai nell'uomo, poiché in ogni mente pensante c'è la scintilla divina, sta a lei coglierla, vale a dire sapersi mettere in sintonia - oggi si direbbe connettersi - con il Divino Creatore.



" Certamente possono anche esistere e sussistere dei periodi storico-artistici comunemente definiti decadenti, periodi in cui l'uomo si lascia travolgere dalle ideologie dominanti, - vedi oggi, ad esempio, il capitalismo - fino a smarrire l'essenza di se stesso, e a divenire, sull'onda massiccia del pensiero altrui, fagocitato, incapace di fermarsi e pensare 'motu proprio'. Ma è proprio qui il segreto: fermarsi e pensare, rientrare in se stessi e saper guardare al creato con occhi nuovi.
" Allora l'uomo scopre che è ancora possibile raccontare dell'umano vivere qualcosa di "nuovo", poiché il nuovo in arte, in fondo, è solo la capacità di raccontare in modo diverso, - di creare un vestito nuovo - a ciò che si poteva e si doveva considerare morto, - insegna e soccorre in questo il grande ed insuperato Aristotele -.

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" Gli elementi fondanti di questa espressione artistica si configurano nel canone della mancanza di prospettiva terrena, a causa della sussistenza e della creazione di vari punti di luce, nel canone della rilevanza della luce in genere nella quale ogni cosa o soggetto spesso risulta immerso, nel gioco delle ombre che riflette questi elementi citati, nel canone dei colori che variano, a seconda del piano-sfondo immaginato, e che condiziona per gradazione di colori, inevitabilmente, gli altri piani.
" Si tratta, perciò, di un raccontare, dipingendo, scisso dai canoni e dalle prospettive fisse tradizionali, perché nel mondo dello spirito non ci sono prospettive, ma tutto si avvicenda ora sullo stesso piano, ora su piani diversi.
" Il piano o i piani possono anche avere una prospettiva, ma se è consona al raccontare, se la illumina, altrimenti perde il senso della sua essenza.
" Il piano o i piani o possono essere a volte temporali, ma preferibilmente sono storicamente indeterminati, perché è l'uomo nella sua essenza atemporale che ha la parola, è lui che diviene protagonista, l'uomo scisso dalle epoche in cui vive; il piano o i piani possono essere anche spaziali, ed anche in questo caso si tratta cogliere lo spazio - universo in sintonia con la dimensione terrena - umana, perché ogni cosa creata vive della stessa luce e proietta luce in relazione alla propria integrità strutturale del momento, nel senso che ogni cosa riflette il suo essere o meno in sintonia con la luce.


" La luce ed i colori assumono, in questa espressione pittorica, la forza della sintesi e divengono forza parlante che dà spessore all'intera composizione, e finanche la determinano nei particolari delle figure e dei surreali paesaggi.
" Attenzione particolare, in questa dimensione immaginata, ha la creatura donna, in quanto espressione e sintesi di bellezza e di armonia, e, parimenti d'intrinseca capacità di procreare.
" Da questo progetto di base discende il canone della trasparenza, in base al quale le figure e gli stessi paesaggi surreali o figurativi divengono quasi sempre trasparenti, in quanto la loro percezione diventa secondaria, o meglio vive in perfetta armonia o, a volte, si amalgama alla luce ed ai colori di fondo.
" Il canone della trasparenza si coniuga anche con il canone dell'evanescenza e della fluidificazione, soprattutto, ma non solo, quando le immagini vivono nel piano spazio- universo.
" Al riguardo si veda il ciclo della "fluidificazione del corpo" datato 1999, dove le figure di donna passano dallo stato di materia a quello di spirito. Fluidificazione sta, appunto, a significare il disfarsi per rinascere a nuova vita. Si tratta di un ciclo che, per questa ragione, segna uno spartiacque in quest'intero progetto, un punto d'inizio e parimente di non ritorno, e, quasi in una forma di catarsi, un passaggio a nord-ovest, che delimita e chiude un'epoca.
" Per le ragioni esposte, il risultato di queste composizioni pittoriche sembra essere figlio di una visione, perché in realtà di visioni si tratta, visioni che si delineano nello spirito e si definiscono nella mente fino a prendere corpo sulla tela. Per questa ragione i corpi, in particolare, assumono i colori dello sfondo, con toni solo più accentuati, perché in questa dimensione la materia perde in consistenza e l'essenza dell'essere acquista in splendore e luce.

15 settembre 2007 Amelia Romeo



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